Agroalimentare. Importazione olio tunisino, Pd-Sel: ai???Regione solleciti il Governo su rafforzamento clausole tracciabilitAi?? e trasparenza e il contrasto alle frodi”.

In una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa chiediamo alla Giunta anche “iniziative per promuovere l’olio emiliano-romagnolo di qualitAi?? e per migliorare il livello di conoscenza dei consumatori”.

La Regione solleciti il Governo e i competenti ministeri affinchAi??, in sede di approvazione dellai??i??accordo con le autoritAi?? tunisine sullai??i??incremento del contingente di olio a dazio zero proveniente dalla Tunisia, vengano introdotte e rafforzate tutte le clausole – compresa quindi lai??i??introduzione, con lai??i??obiettivo di regolarizzare lai??i??immissione del prodotto sul territorio dellai??i??Unione europea limitando i possibili impatti sul mercato, di licenze di importazioni cadenzate mensilmente – in grado di garantire la tracciabilitAi?? e la trasparenza dellai??i??origine dellai??i??olio importato. E inoltre, vengano potenziate e ulteriormente qualificate sia le azioni di contrasto alle frodi che caratterizzano il mercato dellai??i??olio di oliva sia le iniziative necessarie per migliorare il livello di conoscenza dei consumatori in ordine allai??i??importanza di acquistare olio di qualitAi?? adeguatamente controllato e di provenienza certa.
Inoltre chiediamo alla Giunta di favorire, sia a livello nazionale che comunitario, lai??i??avvio di interventi in grado di sostenere la ripresa dellai??i??economia tunisina nellai??i??ambito della quale il settore agroalimentare e il comparto oleicolo possono rappresentare una importante opportunitAi?? di sviluppo anche per settori – ad esempio produzione di macchine agricole, di impianti per lai??i??industria agroalimentare e per la logistica – nei quali lai??i??Italia e lai??i??Emilia-Romagna detengono posizioni di primissimo piano a livello mondiale. Oltre a promuovere lai??i??olio emiliano-romagnolo di qualitAi??, anche con lai??i??obiettivo di sostenere una coltura caratterizzata da una forte valenza ambientale e paesaggistica e in grado di favorire la permanenza di una agricoltura sostenibile anche in zone marginali di collina.
Ciascuna modifica dei meccanismi che regolano lai??i??interscambio di prodotti agricoli, anche a seguito di interventi di sostegno a favore di Paesi interessati da gravissime crisi di carattere politico, economico e umanitario deve comunque essere valutata e contestualizzata sotto diversi punti di vista, per evitare che possa provocare significativi problemi a specifici comparti produttivi.
In Emilia-Romagna sono presenti circa 3.100 ettari di oliveti in produzione, ovvero circa lo 0,27% del totale nazionale che ammonta a circa 1.110.000 ettari. Sono attualmente prodotte due Denominazioni di origine protetta (Dop), ai???Brisighellaai??i?? e ai???Colline di Romagnaai??i??, entrambe caratterizzate da elevati standard qualitativi. Anche la produzione emiliano-romagnola non inserita nel circuito Dop si colloca pressochAi?? integralmente nella fascia alta del mercato.

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