Aids, approvata risoluzione PD. La nostra Regione lavora bene ma non possiamo fermarci.

Gli ultimi dati disponibili collocano lai??i??Italia al 13Ai?? posto per quanto riguarda lai??i??incidenza di casi di AIDS nellai??i??Unione Europea. Sono la prima firmataria di una risoluzione sul tema. In Emilia-Romagna nel 2015 le nuove diagnosi di infezione da Hiv tra i residenti sono state 288, pari a 6,5 ogni centomila abitanti, rispetto alle 338 del 2014. Rimini si attesta terzultima tra le province della nostra Regione, con 5,9 contagi ogni centomila abitanti. Sono numeri allarmanti e preoccupanti, anche se leggermente in calo rispetto al 2014, soprattutto perchAi?? rimane alta la percentuale di contagi per contatto sessuale (85,5%).

A?, perA?, da sottolineare positivamente che il ricorso al test per la diagnosi dellai??i??infezione sia sempre piA? precoce e dal 2014 A? in calo il numero di persone che risultano positive.

Nella nostra regione sono in atto diverse iniziative di prevenzione e diagnosi precoce e comprendono sia quelle straordinarie in occasione dellai??i??1 dicembre che quelle continuative e strutturate come la campagna informativa ai???Proteggersi sempre, discriminare maiai???.

Da studi scientifici internazionali emerge che le persone portatrici del virus HIV, se trattate in modo adeguato con i farmaci antiretrovirali, vedano azzerata la propria carica virale fino ad annullare la possibilitAi?? di contagio. Alla luce di questi nuovi studi si puA? parlare di trattamento come prevenzione, ovvero, se fosse possibile intercettare il piA? alto numero di persone portatrici del virus e sottoporle a terapia antiretrovirale, si abbasserebbe cosAi?? la ai???carica virale di comunitAi??ai??? e, quindi, l’eventualitAi?? di nuove infezioni.

Lai??i??AIDS A? e resta una malattia grave per cui non cai??i??A? ancora una cura e nemmeno un vaccino. Considerati i numeri A? fondamentale riaccendere lai??i??attenzione pubblica dopo due decenni di quasi silenzio. Per questo, con la mia risoluzione, chiedo alla Giunta di impegnarsi a implementare lai??i??opera di informazione, prevenzione e diagnosi, a coinvolgere le associazioni ed i gestori di luoghi di aggregazione in campagne mirate rivolte ai giovani, a mantenere e potenziare lai??i??Osservatorio regionale HIV/AIDS. Ma soprattutto chiedo che vengano implementati gli interventi anche attraverso lai??i??utilizzo di test rapidi in contesti non sanitari, in modo di facilitarne il ricorso. Sarebbe, poi, necessario approfondire il tema della presa in carico, cercando soluzioni che garantiscano che nessuno sia lasciato solo. La nostra Regione sta giAi?? facendo tanto ma non possiamo fermarci. Gli oltre 33 milioni di ammalati e 2 milioni di decessi lai??i??anno nel mondo rendono lai??i??AIDS una vera e propria pandemia: cai??i??A? bisogno dellai??i??impegno di tutti noi, istituzioni e cittadini.

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