Donne. Lai??i??esperienza dei centri antiviolenza dellai??i??Emilia-Romagna in Commissione ParitAi??.

Violenze per lo piA? in ambito famigliare, oltre il 70% delle vittime ha figli. PiA? formazione alle operatrici e fondi per lai??i??autonomia abitativa.

Affrontare una violenza subita, cercare di abbattere gli stereotipi di genere e aiutare le donne nellai??i??affrontare una situazione di emergenza, sottolineando come oltre il 70% delle donne che subiscono violenza abbiano figli e che la maggior parte dei casi avvenga in famiglia, non da sconosciuti. Sono questi i punti chiave dellai??i??attivitAi?? dei centri antiviolenza, illustrata oggi in commissione ParitAi?? durante lai??i??audizione di Silvia Iotti (presidente di Nondasola onlus), Samuela Frigeri (presidente del coordinamento dei centri antiviolenza dellai??i??Emilia-Romagna) e Angela Romanin (presidente di Casa delle donne).

ai???Un fattore importante per noiai???, ha spiegato Frigeri, ai???A? che la nostra attivitAi?? venga presa in considerazione a 360 gradi. Bene che ci sia la legge quadro per la paritAi??, anche se per noi ci sono ancora alcuni aspetti da rivedere, come il fatto che le case rifugio non siano legate a centri antiviolenza. Creare questa differenza non A? opportuno, secondo noi. Ma in fondo ci presentiamo ai tavoli di confronto soprattutto per portare la voce delle donne. Altro aspetto sollevato A? quello del finanziamento per lai??i??autonomia abitativa delle donne, che secondo noi la legge dovrebbe prevedereai???.

Romanin solleva lai??i??aspetto della formazione specifica delle operatrici dei centri, che non A? ancora stata promossa, mentre A? Iotti che punta sullai??i??abbattimento degli stereotipi: ai???Per questo A? determinante la capacitAi?? di mettersi in dialogo con i ragazzi, che prima si interrogano su questi temi meglio A?, perchAi?? A? un errore imprigionare i ragazzi e le ragazze in stereotipi che li vedono come il maschio forte e la femmina gentile e buona. CosAi?? come bisognerebbe intervenire sulle leggi, che spesso intervengono troppo tardi: ad esempio, spesso capita che le azioni di urgenza arrivino dopo tre mesiai???.

 

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