Formazione. ai???Apprendistato professionalizzanteai???. Salvaguardare offerta pubblica.

Salvaguardare lai??i??offerta pubblica di formazione nellai??i??ambito dellai??i??apprendistato professionalizzante, strumento importante per il sistema delle imprese e accesso certo a percorsi formativi per migliaia di giovani. Eai??i?? questa la richiesta rivolta alla Giunta regionale in un “question time”, dove si evidenzia che lo scorso 30 marzo lai??i??assessorato ha trasmesso una comunicazione formale alle parti sociali con la quale si conferma lai??i??esaurimento delle risorse, si tratta di oltre 8 milioni per il 2016 interamente impegnati, destinate allai??i??apprendistato professionalizzante.
A questo proposito, ricordo che lai??i??istituto dellai??i??apprendistato professionalizzante A? lo strumento piA? utilizzato dalle imprese per nuove assunzioni e la scelta di sospendere lai??i??offerta pubblica di formazione a causa della carenza dei fondi limiterebbe, per i nuovi assunti e per il periodo di interruzione, la componente formativa del contratto a quella obbligatoria in capo allai??i??azienda.
Le linee guida per lai??i??apprendistato professionalizzante, deliberate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome e recepite dalla Regione Emilia-Romagna nel 2015, ha risposto Patrizio Bianchi, assessore alla Formazione prevedono che le amministrazioni, in caso si esauriscano le risorse disponibili e per lai??i??intero periodo di indisponibilitAi??, ne garantiscono la tracciabilitAi?? e comunicazione anche alle direzioni territoriali del lavoro quale causa esimente per le imprese dallai??i??obbligo della formazione di base e trasversale.
La Regione ha sempre investito sul contratto di apprendistato rendendo disponibile unai??i??offerta pubblica qualificata di formazione, per questo, storicamente, il riparto delle risorse ha premiato lai??i??Emilia-Romagna, garantendole unai??i??attribuzione annuale intorno al 20% del totale delle risorse stanziate dal ministero del Lavoro, che dai 100 milioni annui fino al 2015 sono state ridotte a 40 milioni: da qui, gli 8,2 milioni destinati nel 2016 alla nostra Regione, risorse giAi?? assegnate e pagate. A fronte di questa riduzione si A? registrato in Emilia-Romagna un incremento progressivo del numero degli apprendisti assunti nellai??i??ultimo anno, passati da 30 mila a 38 mila.
Si attende per il 2017 il nuovo decreto, previsto di pari importo, attraverso il quale saranno erogati gli assegni formativi riferiti ad attivitAi?? concluse e verificate pari a 4.627.700 euro fino a oggi. A fine marzo 2017 risultano assegni formativi giAi?? attribuite in fase di realizzazione per un importo complessivo pari a 11 milioni, che saranno in parte maturati nel 2018.
Queste condizioni ha sottolineato lai??i??assessore rendono indisponibile lai??i??offerta formativa pubblica per i soli apprendisti assunti dal 12 aprile 2017 alla data di stanziamento di ulteriori risorse e, eventualmente, alla ridefinizione delle caratteristiche dellai??i??offerta formativa pubblica.
La sospensione, quindi,Ai?? un atto dovuto e previsto dalla normativa, non incide in nessun modo sullai??i??utilizzo della forma contrattuale dellai??i??apprendistato, nAi?? dei contratti in essere, nAi?? di quelli futuri. Ma rappresenta esclusivamente causa esimente per le imprese dallai??i??obbligo della formazione di base e trasversale effettuata esternamente allai??i??azienda e, in quanto tale, comunicata alle direzioni territoriali del lavoro. Fermo restando lai??i??obbligo primario della formazione di tipo professionalizzante, affidata dallai??i??ordinamento allai??i??impresa, la cui durata e modalitAi?? di erogazione sono stabilite a livello nazionale.
Abbiamo scritto al ministro Giuliano Poletti, riferisce lai??i??assessore chiedendo con urgenza lai??i??emanazione del decreto 2017 per poter ripristinare al piA? presto lai??i??obbligo dellai??i??offerta pubblica.
Una spiegazione esauriente e dettagliata sui meccanismi di questo istituto da parte dellai??i??assessorato che evidenzia come lai??i??impegno della Regione sulla formazione professionalizzante faccia la differenza rispetto ad altri territori. Se cai??i??A? stato quindi un aspetto critico riguarda, quindi, una comunicazione troppo veloce che ha sorvolato su aspetti dirimenti della vicenda. Auspico quindi una ripresa del dialogo e della concertazione con le parti sociali: la nostra attenzione su questo istituto A? motivata dal fatto che rappresenta un tassello importante e qualificante anche sul fronte dellai??i??attivitAi?? messa in campo nellai??i??ambito del Patto per il lavoro.

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