Gioco d’azzardo, via libera al Piano regionale da 3,7 milioni di euro.

Vogliamo tutelare le persone piA? deboli e vulnerabili.Ai??I fondi ripartiti ai territori.
Ancor piA? prevenzione, avvicinando le persone a rischio e le loro famiglie ai servizi sanitari, sostenendo progetti e iniziative con ragazzi e studenti e tutelando i luoghi sensibili come scuole e ospedali. E rafforzare la qualitAi?? dell’assistenza per i soggetti con problemi di dipendenza dal gioco dai??i??azzardo patologico, rendendo definitivamente omogeneo, efficace e di qualitAi?? il percorso diagnostico e terapeutico.
Promuovere tra i cittadini, compresi gli esercenti di locali, la cultura del gioco responsabile, la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche del gioco patologico e il loro recupero sono gli obiettivi principali delle azioni che verranno realizzate a livello locale. Rientrano tra queste le azioni di avvicinamento delle persone con dipendenza da gioco dai??i??azzardo e delle loro famiglie ai servizi sanitari, la promozione del marchio etico SlotFreeER, voluto dalla Regione per gli esercizi commerciali liberi da slot, la collaborazione con le scuole che sperimentano progetti di prevenzione, la limitazione dellai??i??offerta di giochi dai??i??azzardo, anche salvaguardando i luoghi sensibili quali scuole e ospedali. Lai??i??applicazione del Piano di azione regionale riguarda, per i progetti di natura regionale, lai??i??attivitAi?? di indirizzo, sostegno e coordinamento alle Ausl e ai Comuni, lai??i??organizzazione di eventi formativi su base regionale per diversi target, lai??i??elaborazione di strumenti di monitoraggio sui progetti locali e il collegamento con i Centri anti-usura e gli altri soggetti che si occupano di sovra indebitamento.
Sono solo alcuni degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano dai??i??azione regionale contro la ludopatia approvato dalla Regione dopo il via libera ottenuto dallai??i??Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco dai??i??azzardo. Lai??i??Emilia-Romagna A? infatti tra le quattro regioni italiane – insieme a Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria – il cui Piano regionale contro il gioco dai??i??azzardo A? stato approvato integralmente dallai??i??Osservatorio, ottenendo cosAi?? lai??i??autorizzazione da parte del ministero della Salute allai??i??utilizzo della quota del Fondo per il gioco dai??i??azzardo patologico giAi?? attribuito alla Regione: 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017-2018.
Le risorse serviranno in gran parte (3,6 milioni) a realizzare interventi di carattere territoriale, e per questo verranno trasferite alle Aziende Usl dellai??i??Emilia-Romagna sulla base della popolazione residente al 1Ai?? gennaio 2017 (in quanto titolari di competenze in tema di prevenzione e cura del gioco dai??i??azzardo). A livello territoriale, le risorse vengono distribuite tra le Aziende sanitarie nel seguente modo: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena 568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro. La Regione si riserva una quota residua delle risorse – 110 mila euro ai??i?? per le attivitAi?? di formazione dei soggetti che a vario titolo si occupano del problema.
Nel 2016, le persone affette da tale dipendenza patologica seguite dai Servizi per le dipendenze sono state 1.382: una attivitAi?? assistenziale fortemente cresciuta se si pensa che nel 2010 i giocatori trattati erano 512. Vanno poi considerati quelli che si rivolgono direttamente ai gruppi di auto-mutuo-aiuto dei ai???Giocatori anonimiai??i?? e i familiari che frequentano i gruppi ai???Gamanonai??i??. Con queste due associazioni la Regione ha sottoscritto un protocollo di collaborazione che riconosce loro il ruolo di risorsa per il sistema dei servizi di cura.

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