ParitAi??. Impegno in commissione per un riconoscimento alle imprese virtuose e per la riduzione del divario salariale.

Da una parte la tutela dellai??i??occupazione femminile e il riconoscimento delle buone pratiche aziendali per lai??i??affermazione della paritAi?? di genere; dallai??i??altra la lotta al divario salariale tra uomini e donne e la richiesta di politiche per sensibilizzare sul tema coloro che a vario titolo, imprese o parti sociali, operano nel mercato del lavoro. A? quanto in estrema sintesi chiedono alla Giunta regionale due risoluzioni approvate a larga maggioranza dei presenti dalla commissione per la ParitAi?? e i diritti delle persone.

I due atti di indirizzo, sono stati discussi e approvati al termine dellai??i??informativa svolta in commissione sulla situazione dellai??i??occupazione femminile in Regione, sulle misure attivate per la tutela del lavoro e dellai??i??imprenditoria ai???rosaai??? e per sensibilizzare i diversi soggetti coinvolti ad adempiere alla paritAi?? retributiva. A partire dalla fotografia della regione che conferma lai??i??alta partecipazione femminile al mercato del lavoro (sia nel confronto con le altre regioni italiane sia rispetto alla media UE), cosAi?? come alti tassi di occupazione, anche nellai??i??attuale contesto di crisi. Il tasso di attivitAi?? femminile nel primo trimestre 2017 A? pari al 68,4%,+1,2 punti percentuali rispetto ad un anno prima, il piA? alto dellai??i??intero Paese dopo la Valle dai??i??Aosta (68,6%)ai???.

Nel documento si ricorda che la Legge regionale quadro per la paritAi?? e contro le discriminazioni di genere (6/2014) prevede tra lai??i??altro un riconoscimento annuale che consiste nellai??i??assegnare lai??i??etichetta Ged (Gender Equality and Diversity Label- Etichetta di diversitAi?? e paritAi?? di genere) a quelle realtAi?? che si siano distinte per lai??i??impegno a promuovere allai??i??interno della propria organizzazione azioni positive per le pari opportunitAi??. La risoluzioneAi?? impegna quindi lai??i??Assemblea legislativa a collaborare allai??i??istituzione del premio, coinvolgendo la stessa commissione ParitAi?? nella scelta dei criteri di selezione. Il testo approvato impegna poi la Giunta ad integrare, inserendo le imprese virtuose in tema di paritAi?? di genere, il bando per lai??i??assegnazione del premio ER:RSI, istituito dalla Regione Emilia-Romagna e rivolto alle realtAi?? produttive che si sono distinte con le migliori pratiche sul terreno della responsabilitAi?? sociale.Ai?? In attesa di predisporre la nuova versione del bando, con le modifiche sollecitate, si puA? iniziare a dare impulso e visibilitAi?? allai??i??etichetta Ged in occasione dellai??i??assegnazione del premio ER:RSI, mettendo in atto una delle previsioni giAi?? contenute nel bando appena approvato, ovvero la possibilitAi?? di assegnare delle menzioni speciali a quei progetti che si distinguono proprio sul tema delle pari opportunitAi?? di genere.

La risoluzione chiede alla Giunta di attivarsi affinchAi?? si riconosca lai??i??esistenza delle molteplici cause che esasperano il divario retributivo tra uomini e donne e che si pongano in essere misure per sensibilizzare le imprese e le parti sociali sulla necessitAi?? di fronteggiare questa evidenza. Unai??i??ulteriore richiesta quella di intervenire nelle sedi di confronto Stato-Regioni, allo scopo di ai???ammodernareai??? la legislazione previdenziale introducendo dei correttivi in modo che lo squilibrio salariale in essere, tra uomini e donne, non si ripercuota a distanza sul sistema previdenziale.

Quello per lai??i??istituzione dellai??i??etichetta di genere per le imprese e le organizzazioni A? un obiettivo non scontato in vista, presumibilmente allai??i??inizio dellai??i??anno prossimo, della valutazione che faremo sulla Legge quadro per la paritAi??, in applicazione della clausola valutativa. Prosegue dunque il percorso ininterrotto per lai??i??adozione di tutte quelle misure che danno attuazione alla legge e ci auguriamo che le azioni della Commissione possano costituire una ulteriore cassa di risonanza per questo tipo di premialitAi?? e dare risalto alla cultura di conciliazione che si vuole promuovere.

Questa attenzione costante fa ben sperare sul fatto che si portino avanti le politiche per contrastare i problemi culturali che determinano ad esempio il divario retributivo e contributivo di genere: un fenomeno che si farAi?? sentire nel tempo, con pesanti ripercussioni sulle donne in etAi?? matura. Accanto ai fattori culturali il part time lavorativo A? una delle cause per le quali questa forbice resta cosAi?? ampia. Con un buon lavoro di squadra si possa fare in modo che questo gap sia scongiurato e ristabilire una corretta proporzione.

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