Piccolo commercio in aree periferiche o montane: via al nuovo bando regionale da 800mila euro.

Buone notizie per il commercio nelle piccole comunità. È in arrivo infatti un bando regionale da 800mila euro per gli esercizi commerciali polifunzionali in aree svantaggiate.

Avevamo promesso di rendere più efficaci le misure a sostegno del piccolo commercio nelle aree montane e periferiche a rischio spopolamento, e così è stato. Sostenere queste attività significa mantenere vive le comunità a cui offrono un prezioso servizio. Il bando, da 800mila euro, metà per l’anno in corso e metà per quello venturo, prevede l’assegnazione di contributi per progetti di insediamento, avvio o sviluppo di attività in aree a rarefazione commerciale. Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di un massimo di tre esercizi per meno di 3mila abitanti. Sono comprese anche quelle aree con meno di 350 abitanti e un solo esercizio commerciale attivo.

Queste aree sono state individuate dalle Amministrazioni comunali: in Emilia-Romagna sono 462, dislocate in 39 diversi Comuni, 24 dei quali montani.

Gli esercizi dovranno prevedere la vendita al dettaglio di alimenti e bevande insieme ad almeno altre tre attività: commerciale, servizi per abitanti e turisti, attività integrativa ricettiva. Le risorse potranno essere destinate all’acquisizione o ristrutturazione dei locali, all’acquisto di veicoli commerciali, strumentazione e arredi, all’allestimento di punti di informazioni turistici o sportelli di pubblica utilità per la collettività. Copertura possibile anche per la formazione di scorte necessarie alla realizzazione del programma di investimento, entro al limite massimo del 30 per cento del totale. Per ogni esercizio è previsto un finanziamento massimo di 40mila euro, che potrà coprire fino al 60 per cento delle spese.

Questo bando non risolverà tutti i problemi del commercio al dettaglio in sede fissa, o delle zone montane, ma è una misura concreta di sostegno a chi crede nel proprio territorio e vuole continuare a farlo vivere. Dopo il bando per l’innovazione tecnologica dei negozi di vicinato, con questo ulteriore provvedimento vogliamo aiutare i titolari delle piccole botteghe nelle frazioni e nei paesi di campagna: commercianti che con la loro attività garantiscono alle comunità locali servizi che vanno ben oltre lo scambio di merci, essendo diventati punto di riferimento per i residenti a cui assicurano anche un maggior livello di sicurezza”.

Nell’assegnazione delle risorse saranno premiate quelle imprese che intendono insediarsi o avviare un esercizio in aree caratterizzate dalla totale assenza di esercizi di somministrazione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari; a seguire saranno valorizzate in graduatoria quelle imprese già localizzate che intendono avviare un’attività in aree con massimo due esercizi attivi.

I riferimenti di legge

2 pensieri riguardo “Piccolo commercio in aree periferiche o montane: via al nuovo bando regionale da 800mila euro.

  • 28 Maggio 2019 in 21:05
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    • 15 Luglio 2019 in 9:18
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      Buongiorno, la ringrazio sentitamente di avermi scritto, perché il confronto con i cittadini è, per me, sempre estremamente positivo.
      Il bando, a cui fa riferimento, prevede l’assegnazione di contributi per progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana di cui all’art 1 della legge regionale 20 dicembre 2018, n.20 e prevede, fra gli interventi finanziabili, azioni finalizzate a promuovere l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi da parte di persone con disabilità. Il bando, al fine di stimolare al massimo la presentazione, da parte dei Comuni, di progetti contenenti interventi di tale tipologia, prevede l’attribuzione, in fase di valutazione, di un punteggio molto alto (15 punti).
      Ritengo che la sua proposta sia assolutamente positiva. Le suggerisco, pertanto, di trasmettere la stessa mail che mi ha inviato, facendo esplicito riferimento a questo bando, anche ai Comuni perché possano valutare i suoi suggerimenti ed, eventualmente, inserire nei progetti che presenteranno in Regione, quanto da lei auspicato.
      Colgo l’occasione per ricordare che la nostra Regione, lo scorso maggio, ha messo a disposizione circa 6,5 milioni di euro per gli interventi nelle abitazioni private. Da inizio legislatura (2015) ad oggi, superano i 27 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna attraverso il Fondo nazionale e regionale e sono quasi 7 mila gli interventi realizzati per abbattere le barriere architettoniche nelle abitazioni private e non solo. Tutto ciò semplicemente per ribadire il forte interesse e l’attenzione, da parte del nostro ente, verso le difficoltà e problematiche che, purtroppo, continuano ancora a gravare sulle persone con disabilità.
      Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento le porgo cordiali saluti. Nadia Rossi

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