DICHIARAZIONE congiunta dei consiglieri regionali romagnoli del Pd (Paolo Zoffoli, Mirco Bagnari, Gianni Bessi, Lia Montalti, Giorgio Pruccoli, Valentina Ravaioli, Manuela Rontini, Nadia Rossi) in risposta alle parole del Consigliere Massimiliano Pompignoli (Lega Nord) sullai??i??Ausl Romagna.

Alle parole, rispondiamo con i fatti.

Sarebbe molto facile rispondere per le rime allai??i??ennesima esternazione del Consigliere Pompignoli sullai??i??Ausl Romagna. Il Consigliere, infatti, o non ha studiato la genesi dellai??i??Azienda unica o A? stato male informato. In entrambi i casi, comunque gli ricordiamo che la fusione ha riguardato 4 aziende (Ravenna, ForlAi??, Cesena, Rimini) e non tre, come da lui menzionato. Ma siccome riteniamo che il nostro compito sia innanzitutto quello di informare correttamente i Cittadini e non quello, molto caro a Pompignoli, di alzare inutili polveroni per semplici interessi di bottega, proviamo ancora una volta a fare chiarezza.

Lai??i??Azienda Unica della Romagna, cosAi?? come tutte le altre operazioni di fusioni e accorpamenti che, anche in altri settori, la nostra Regione sta cercando di avviare, hanno un unico obiettivo che non A? quello del risparmio tout court, ma di elevare la qualitAi?? dei servizi ai Cittadini. Uscire dalla logica della difesa ad oltranza dei campanili A? una scelta che si sta dimostrando lungimirante e che perciA? va perseguita sempre con maggiore determinazione da tutti. Spiace dover constatare ancora una volta che un Consigliere, anche se di opposizione, non riesca a cogliere lai??i??importanza e il valore aggiunto per i Cittadini, che una visione di questo tipo sta producendo e puA? produrre, in particolare nei confronti della Romagna.

Lai??i??esempio dellai??i??Ausl Unica della Romagna si colloca proprio in questo solco. L’obiettivo della fusione delle Quattro ex Aziende, che pur singolarmente giAi?? producevano servizi di buona qualitAi?? sanitaria per i propri Cittadini di riferimento, resta quello di elevare la risposta di qualitAi??, attraverso lai??i??acquisizione di nuove tecnologie, piA? complicate per una singola azienda, e puntando su grandi investimenti strutturali e professionali e la creazione di nicchie di specialitAi?? altamente tecnologiche. Un segnale importante arriva sicuramente dal Piano Assunzioni 2017 e di consolidamento e stabilizzazione del precariato dell’intera Ausl Romagna che prevede, a fronte di 610 pensionamenti, lai??i??assunzione di 715 dipendenti, oltre alla stabilizzazione di altri 568 operatori, che attualmente lavorano con contratti a tempo determinato e che diventeranno dipendenti a tempo indeterminato. Sul fronte degli investimenti, poi, il piano 2017 ai??i?? 2019 prevede investimenti giAi?? finanziati per oltre 86 milioni di euro, di cui 47,8 nel 2017 (28.798.762 per interventi edilizi sugli immobili, 15.838.937 sulle tecnologie biomediche, 2.731.000 sul sistema informativo, in tutti gli ambiti territoriali).

Altro tema importante ha riguardato lo sviluppo delle cure territoriali, con particolare riferimento allai??i??accelerazione avviata sulle Case della Salute, che ha trovato concretezza attraverso nuove inaugurazioni avviate su territori che presentavano da anni una forte carenza.

Chiedere pertanto alla Regione, come abbiamo fatto in qualitAi?? di Consiglieri Regionali del PD della Romagna, di mantenere alto lai??i??impegno e di destinare risorse alla sanitAi?? romagnola, ha solo lo scopo di sollecitare con forza ad investire sempre di piA? sui servizi sanitari, socio-sanitari e sociali e a concretizzare in maniera sempre piA? stringente gli scopi prefissati. Non cai??i??A? alcuna contraddizione, Consigliere Pompignoli. Al contrario troviamo molto strano che anche lei, che dovrebbe avere a cuore come noi la Romagna, non si associ a queste richieste. Ma forse A? piA? facile alzare inutili polveroni che entrare nel merito dei problemi.

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